Nel paese
del Magnano è una raccolta di nove racconti brevi, alcuni
brevissimi, ma intensi.
La
vita dei protagonisti, per lo più bambini e adolescenti, pulsa nelle lunghe
giornate estive tra i baracconi di Carpineti e i campi, i sentieri, il fiume, i
luoghi della montagna in cui Sandro Campani ha scelto di ambientare le sue
storie che nascono e crescono rigogliose e fertili.
I
fili che legano i nove racconti sono molteplici e riguardano l’amicizia, anche
quella che è percepita come tradita, la famiglia, il confronto con la realtà
che è in mutamento, il senso di vergogna, il sentimento religioso. Ma
soprattutto in quattro di questi nove racconti si coglie una continuità narrativa assoluta. I racconti
Cose familiari, Le utili abitudini,
Sputati e Progenie di vipere hanno qualcosa che li accomuna più degli
altri. Appaiono come un’unica narrazione che ha il suo personaggio protagonista
nell’io narrante di cui non conosciamo il nome.
In
Cose familiari è il fratello maggiore di Pietro, ne Le utili abitudini è l’amico
di Luca, in Sputati è il ragazzino che trascorre le sue giornate estive con
Giaco e Davide, in Progenie di vipere è l’amico della Chicca e ancora di
Davide.
Mi
piace soffermarmi sul primo dei nove racconti: Cose familiari che è narrato in prima persona. E’ un racconto crudele,
di quella crudeltà legata all’infanzia che può essere al contempo innocente e
colpevole. L’ambiente è quello sereno di un piccolo paese dell’Appennino, dopo
un forte temporale estivo. I personaggi sono due fratelli, Pietro, il più
piccolo, e l’altro che narra la vicenda e di cui non sappiamo il nome. Pietro rimane vittima dello scherzo del
fratello che gli racconta una storia di pura esagerata invenzione su un lumaco trovato sulla stradina dopo la
casa dei Tonelli.
Pietro
protesta che non è vero, ma in fondo crede a ciò che suo fratello, a cui è
fortemente legato, gli sta dicendo e cede alle sue insistenze. Poi, più tardi,
per una sorta di raffinata cattiveria, il fratello riprende a parlare del
lumaco e qui, senza svelare altro, la storia diventa drammatica.
Tutti
i racconti che compongono il libro hanno la capacità di affascinare il lettore
che scopre un mondo diverso, lontano da quello in cui noi viviamo la nostra
quotidianità, un mondo che l’Autore ha saputo tradurre in pagine letterarie di
assoluta bellezza.
Sandro Campani è nato nel 1974 a
Vitriola, un paesino dell’Appennino tra le province di Modena e Reggio.
Ha studiato all’Istituto d’Arte “
Venturi “ di Modena e si è laureato al DAMS di Bologna nel 2006 con una tesi
sul fumettista Nicola Mari.
Nel paese del Magnano è stato
pubblicato da Italic Pequod nel 2010.
(Recensione pubblicata su 24letture)