.
Annunci online

 
nuvolediparole 
incontri in libertà
<%if foto<>"0" then%>
Torna alla home page di questo Blog
 
  Ultime cose
Il mio profilo
  Feed RSS di questo blog Rss 2.0
Feed ATOM di questo blog Atom
  Giulia
squilibri
nuvolebarocche
Milano Valencia. Andata e Ritorno.
fulmini e saette
malainformazione
apocal
Luca Martini
van
watergate
clelia
stefania
esperimento
liberaliperIsraele
barbara
ilsignoredeglianelli
harry
fort
herakleitos
brucaliffo
carlomenegante
panther
stilgar
fuoridalghetto
a.
*VicL*
ilmestierediscrivere
travel
currenti calamo
matilde
...mangino brioches...

Daniele
luxuslinguae
Incipit di Giorgio Levi
ex 2twins
iranian
sharon
Camillo
italianblogsforfreedom
blog sull'ebraismo
insegnareascrivere
arsenicosplinder
nonsoloproust
Israele
trentanni
Informazione corretta
Egypt
lager
Carlo Panella
oz oz
fuoridalghetto
Tblog
debka file
The New York Times
tonibaruch
jericho
L'albero di Anna Frank
emiliaparanoica
deborahfait
diogene
sbloggata
ecarta
Bacco
ombralunare
ape
cambiareasinistra
devor
  cerca

Starbooks





Sto leggendo:
   
" Doppio nodo "

di J. C. Oates
    

 



 

 

 

 

















 

 
   
DIZIONARIO di ITALIANO
cerca:  
   


 

Diario | Libri | Citazioni | Cinema | Appunti | Freudiana | Percorsi di pensiero | Judaica | Racconti. |
 
Diario
626905visite.

31 dicembre 2005

Gli ebrei hanno sei dita di Anna Colombo


Ho appena terminato di leggere Gli ebrei hanno sei dita di Anna Colombo.
Anna, nata ad Alessandria nel 1909, ha trascorso la sua lunga vita - una vita lunga un secolo - amando teneramente il figlio Rimmon, dedicandosi con passione all'insegnamento, alla causa sionista.
Ha vissuto a Genova, poi, per amore di Arthur, in Romania durante il nazismo e per molti anni sotto il comunismo, a Milano e infine in Israele.
Nel libro racconta con una prosa antica le vicende personali e familiari negli anni più tragici del Novecento: i suoi genitori, suo fratello e altri familiari sono stati vittime della ferocia di Auschwitz.
Guarda negli occhi l'infamia, la codardia, l'arroganza, la corruzione delle dittature a cui ha sempre cercato di resistere con integrità e dignità salvando la sua libertà interiore e ritrae l'Italia del secondo dopoguerra – l'Italia democristiana – cogliendone le tante contraddizioni.
Riflette sull'antisemitismo, grossolano o sottile, che da sempre serpeggia in Italia e in Europa, sia a destra sia a sinistra La sua penna colpisce con decisione, fa nomi e cognomi, non si tira indietro, ma sempre con una sorta di attenzione e di garbo.
Una buona lettura.




permalink | inviato da il 31/12/2005 alle 14:30 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
sfoglia
novembre        gennaio