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Lenin il Rosso.


Lenin il rosso è un gatto rivoluzionario.

Nel viale alberato, sul quale si affacciano le case più signorili di tutto il quartiere, vere dimore del secolo scorso circondate da giardini e chiuse da alti cancelli in ferro battuto, tutti lo conoscono. E’ un tipo bizzarro che si distingue dagli altri gatti che trascorrono la loro placida vita tra coccole e bocconcini di carne.

Anche Lenin vive in una di quelle ville ed è affezionato alla sua vecchia padrona, la signorina Anita che lo  raccolse molti anni fa, togliendolo dalla strada.

Il Rosso ricorda bene quella mattina di Ottobre, quando qualcuno lo strappò dall’abbraccio di sua madre e lo abbandonò su un marciapiede.

Sarebbe senz’altro finito male, se la signorina Anita non fosse passata di lì al ritorno dalla sua passeggiata, poco prima di pranzo. Lo sentì miagolare, lo scorse impaurito tra le foglie e, senza pensarci troppo, lo portò con sé accarezzandolo dolcemente sulla testina .

Da allora vive da vero re della casa. Ha la sua cuccia piena di morbidi cuscini, ma può scorrazzare a suo piacimento da una stanza all’altra e mangia a volontà. La signorina Anita lo chiama Pisolo perché i primi giorni nella nuova casa non faceva altro che dormire, ma a lui quel nome non piace. Da tempo ha scoperto che appartiene a un nano di una ridicola fiaba e non ne è per niente soddisfatto. Ma la sua padrona e le sue nipotine lo trovano un nome adatto anche ora che è diventato robusto, sveglio e vivace.
continua...

Pubblicato il 6/4/2005 alle 15.25 nella rubrica Racconti..

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