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Giovanni Boldini: il genio, Parigi, le donne.



Le donne di Giovanni Boldini sono straordinariamente raffinate nella loro bellezza. Le ho ammirate ieri visitando la mostra Boldini: il genio, Parigi, le donne a Padova, Palazzo Zabarella.

Mi sono piaciute tutte, veramente, e mi è difficile sceglierne una fra tante.

Allora mi lascio guidare dalle parole di Colette e mi soffermo sui ritratti di Emiliana Concha de ossa del 1888 e di una signora in bianco dell’anno successivo. Sono due pastelli di grandi dimensioni dove l’immagine si realizza attraverso un colore chiaro accentuato, per contrasto, dalla presenza di qualche tocco di nero.

A proposito di questi dipinti che Boldini ebbe l’onore di presentare all’Esposizione Universale di Parigi del 1889, la scrittrice francese scrisse:” bianchi di crema, di neve, di carta lucida, di metallo nuovo, i bianchi degli abissi e dei confetti, i bianchi esasperati.”

Effettivamente, lo sguardo quasi si smarrisce nel bianco degli abiti, della pelle candida delle due donne, dello sfondo indistinto che le accompagna.

Accanto ai due quadri, va assolutamente accostato il ritratto Donna in nero che guarda il pastello bianco, 1889, in quanto è la testimonianza che Boldini aveva compreso l’importanza del ritratto a Emiliana Concha de ossa come chiave di volta del suo stile pittorico.

Concludo queste brevi note, accennando al ritratto “ Fanciulla con gatto nero “ che Boldini dipinse alcuni anni prima intorno al 1883. E’ semplicemente delizioso per me che adoro i gatti. Come non innamorarsi di questo paffuto gatto dal lucido pelo nero che sgrana gli occhi e quasi si mette in posa stretto tra le braccia della sua giovanissima padrona? Il contrasto tra i colori, il nero e il rosso dello sfondo, colma gli occhi e regala un’immagine di tranquilla felicità.

 

 

Pubblicato il 25/4/2005 alle 18.45 nella rubrica Appunti.

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