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Danubio significa speranza?

Nelle prime pagine del suo libro, Claudio Magris, alla ricerca delle sorgenti del Danubio, misteriose e incerte, si sofferma sulla realtà che questo fiume ha assunto nel corso dei secoli.

Il Danubio è l’esistenza molteplice che si dipana di popolo in popolo.

E’ il fiume di Vienna, di Bratislava, di Budapest, di Belgrado, della Dacia, il nastro che attraversa e stringe l’Austria asburgica…

L’impero asburgico in cui si parlano undici lingue diverse, in cui s’incrociano le culture tedesca . magiara- slava – romanza - ebraica – fondamentale la presenza ebraica – si contrappone alla realtà dello Stato Tedesco – il Reich che s’impone alle nazioni - che trova la sua incarnazione nel Reno.

Da sempre il Reno e il Danubio, così vicini nelle loro origini geografiche, ma così lontani nei percorsi che intraprendono e nei destini che tratteggiano, si fronteggiano e si sfidano.

E’ il Danubio che istintivamente mi attrae anche in questi tempi difficili e bui che ci impediscono di vedere l’orizzonte e la speranza è che quel nastro sappia resistere alla bufera. La speranza, nonostante tutto.

Un affettuoso saluto a tutti coloro che passano di qui. Leggo tutti i commenti con attenzione, ma, in questi giorni di lontananza dal blog, non posso rispondere come vorrei. Un abbraccio.

Pubblicato il 9/8/2005 alle 17.44 nella rubrica Percorsi di pensiero.

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